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Comune di Ballabio

 

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Basta carta!

(f.c.) Sono molti anni ormai che si fa un gran parlare di informatizzazione della Pubblica Amministrazione mediante l'utilizzo delle moderne tecnologie.
Il processo - non sempre assistito da adeguate risorse finanziarie - è lasciato ancora troppo all'impegno e alla volontà degli Enti pubblici. Traguardi generalmente conseguiti sono oggi rappresentati dall'esistenza nella Pubblica Amministrazione di reti locali, di computer comunicanti fra i vari uffici, di connessioni fra gli Enti locali e centrali attraverso reti extranet, di siti web con interessanti interfacce per gli utenti, ecc..
L'offerta tecnologica, in continua evoluzione, offre sempre nuove soluzioni e opportunità; da ultimo la web TV delle Pubbliche Amministrazioni, già concretizzatasi presso alcune Regioni, Province, Comuni e Enti territoriali (andatevi a vedere il sito www.retepa.it)
Nei Comuni si affrancano iniziative nell'ottica di un radicale mutamento del modo di lavorare e di fornire servizi e, sempre di più, accanto all'informatizzazione degli uffici e dei servizi si fa strada un altro obbiettivo da conseguire.
Al recente Forum della P.A., Renato Brunetta, neo Ministro dell'Innovazione e della Funzione pubblica, si è proposto di eliminare entro 18 mesi la carta nella Pubblica Amministrazione. Per il ministro della Funzione pubblica la banda larga e le tecnologie informatiche devono far superare "senza ritorno" ogni barriera fisica.
Sposiamo e sosteniamo il suo proposito e intanto ci addestriamo.
Il Comune di Ballabio abolirà, dal prossimo 1° luglio, la compilazione cartacea delle schedine AP 5 (documenti cartacei che raccolgono informazioni sui cittadini residenti e sui loro spostamenti di residenza, dentro e fuori il Comune) e AP 6 (documenti cartacei che raccolgono informazioni sulla famiglia).
E' una piccola cosa; in assenza di una normativa italiana che "osi di più" questo è già un buon risultato.
Oggi la compilazione avviene sia manualmente che in via digitale (quest'ultima pratica dal 2003). Il prossimo passo sarà quello della totale compilazione digitale in luogo di quella cartacea con l'evidente abbandono del doppio lavoro da parte del personale dell'Ufficio Anagrafe, la liberazione di spazi nell'Ufficio oggi assegnati alla conservazione di dette carte in appositi armadi-schedari.
Prima della loro dipartita nell'Archivio comunale le schedine AP 5 e AP 6 - aggiornate manualmente sino alla data del 30/6/2008 - saranno scansite una per una per essere successivamente consultabili a video in formato immagine.
Le schedine, sia quelle che riportano dati correnti sia quelle che riportano dati cessati, sono in tutto poco più di 13.000. Ad oggi, ancorché prive di un qualunque interesse storico, la legge non consente di distruggerle.
I sistemi di archiviazione e remotazione dei dati digitali, serviti da due backup automatici dei quali uno posto all'esterno della Villa comunale, continueranno a garantire - come sinora - la sicurezza della conservazione dei dati che man mano saranno immessi nelle AP 5 e AP 6 digitali.